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Magistrato del Palio
via Don Minzoni, 19 28014 Maggiora (No)
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ATL Novara

LA STORIA

la storia

La storia del Palio

Il palio di Maggiora è nato quasi per caso nel lontano 1986, da un’idea di Franco Zanetta e dal Comitato pro asilo.
Per ristrutturare i locali della scuola materna, allora gestita dalle reverende suore, si pensò ad un classico banco di beneficenza e, per attrarre la gente, si organizzarono dei giochi popolari dividendo il paese in quattro rioni: Cascine, Cavaiasca, Malviraa e Valeggia. Probabilmente nemmeno il comitato si aspettava una così alta partecipazione e curiosità. Così anche per gli anni avvenire il cortile dell’asilo divenne il cuore pulsante delle estati maggioresi. Primo vincitore fu il rione Malviraa, poi Valeggia, Cascine e per ultimo il rione Cavaiasca.
La corsa delle botti è nata più tardi, nel 1989, con lo scopo di concludere la manifestazione e dare spettacolarità e incertezza fino all’ultimo: nove concorrenti maschi dovevano far ruotare una botte dal peso di circa 125 kg, contenente 35 kg di ghiaia, per un percorso di 1050 metri all’interno dell’abitato.
La prima edizione è vinta dal rione Cascine, con il tempo di 4 minuti e 22 secondi.
Col passare degli anni, i tempi sul percorso si sono notevolmente abbassati, fino all’attuale record di 3’30”51, stabilito dal rione Cavaisca nel 2005, prima del cambio delle botti di gara. Dal 2009 è stata introdotta anche la corsa della botte femminile, dopo alcuni anni di prove dimostrative con un’unica squadra. Fu il rione Valeggia il promotore di questa iniziativa, che nel 2008 creò una squadra indipendente e sfidò la squadra mista, aprendo le porte della competizione. 
Dai primi giochi esclusivamente popolari e casalinghi, fare il burro, sgranare pannocchie, sbucciare fagioli e così via, si è passati a prove più impegnative e spettacolari. Tra i più famosi il carro di formula uno, il segone, le balle di fieno, la gerla, il rimontaggio della ruota del carro, lo smontaggio e rimontaggio della botte, etc. La caccia al tesoro poi ha tenuto svegli per intere notti i componenti dei rioni. Ovviamente la preparazione di questi giochi comprendeva scherzi goliardici verso le altre contrade. Botti e carri che scomparivano, rioni che venivano disinfestati, manifesti e foto di scherno e così via. Il tutto nello spirito di amicizia della manifestazione. A celebrare detta atmosfera vennero introdotte le serate simpatia, dove i componenti dei vari rioni si esibivano sul palco in spettacoli teatrali e musicali, fino ad arrivare al montaggio di un vero e proprio film medioevale da parte del rione Valeggia.
La prima sfilata storica è del 1988, con sbandieratori e tamburini del nostro paese. E’ un momento spettacolare e coinvolgente dove i figuranti rionali nei loro colori giallo per le Cascine, rosso per la Valeggia, verde per la Malviraa e blù per la Cavaisca, coi loro costumi medioevali, accompagnavano gli arcieri alla prova di tiro con l’arco, introdotta nel 1996.L' apice della rievocazuione culminò in contemporanea del periodo più florido della festa di metà anni novanta dove il rione Valeggia portò in strada per 140 figuranti!
Dopo 17 anni, Franco Zanetta nel 2003 passò le redini del Magistrato del palio ad Italo Cerri. Alcuni screzi verso il vecchio comitato indussero il rione Valeggia a ritirarsi per alcuni anni fino al 2005. Dopo due anni Italo Cerri lasciò l’incarico di presidente a Giorgio Palma, che rimase in carica fino al 2012.
In questo periodo il palio subì una trasformazione, vennero chiamati ad esibirsi sul palco artisti di fama nazionale, vennero organizzati eventi extra comunali quali enotria, ci furono iscrizioni ad enti locali come l’ATL Novara, vennero realizzate notti bianche in paese, fino all’organizzazione di una prova di qualificazione della corsa delle botti Città del vino, manifestazione a cui il Comune di Maggiora ha iniziato a far parte nel 2011.
E arriviamo al 2013. Da quest’anno un nuovo giovane comitato ha sostituito il precedente. All’unanimità è stato eletto presidente Roberto Barcellini, che sicuramente vorrà lasciare la propria impronta a questa manifestazione giunta alla 28° edizione.
Nel corso degli anni ci possono essere stati alti e bassi, ma alla fine la vittoria di quel drappo dipinto rimane nel cuore di ogni concorrente e il rione vincitore può vantarne con fierezza la conquista per un intero anno, fino a quando sarà ora di rimettersi in gioco.

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